1985

Tutto nasce da un'eredità tramandata dal nonno, composta da 14 vacche e una masseria con 5 o 6 ettari con ulivi, mandorle e carrube.

1986

Con le imposizioni delle quote latte e il limite di cresci, Stefano vende le vacche e litiga con il papà, cominciando l'allevamento di lumache, funghi e api. Infine, dopo vari tentativi, inizia a produrre piantine e a farne compravendita, fermandosi addirittura ai margini delle strade e vendendo dal cofano della sua ritmo. Da qui iniziano le richieste di manutenzione di giardinaggio.

1987

Questo è l'anno dei kiwi che arriva in Italia a 1000 lire al pezzo. Stefano comincia a produrlo e ad avviare importanti relazioni commerciali con grandi player vivaistici per la distribuzione.

1988

Stefano apre la sua partita IVA e avvia la produzione vivaistica, seppur molto ridotta, in piccoli numeri e finalizzata alla vendita al dettaglio o a piccoli giardini da lui mantenuti. La produzione avviene in vasetti di yogurt, per risparmiare sulle spese. Tra le tante piante coltivate ci sono molti ulivi. 

1989

Stefano assume il suo primo collaboratore e, dopo tanti sacrifici e dopo aver ottenuto i primi risultati, finalmente fa pace con papà Pierino. In quell'anno Stefano partecipa alla fiera dell'artigianato di Monopoli, che segna una prima vetrina per l'azienda: la realizzazione del giardino temporaneo attorno alla piazza del Milite Ignoto di Monopoli. Durante la realizzazione, Stefano diventa papà per la prima volta: benvenuto al mondo, Leonardo!

1990

La passione di Stefano per il giardinaggio e le piante rare sfocia nelle prime piantumazioni del Giardino Botanico in cui vengono coltivate le prime piante rare.

1994

I vivai realizzano la prima serra, ancora visibile e operativa.

1995

Stefano si iscrive alla sua prima fiera a Roma: un'esperienza positiva, terminata però con il furto di un camion pieno di piante inviate per l'esposizione.

1996

Scansionando ogni singola diapositiva, l'azienda realizza il suo primo catalogo. Proprio qui spunta per la prima volta il colore, che tramutandosi in "Il Colore in Giardino", diventa il pay-off aziendale 

1998

Stefano decide di abbandonare la manutenzione dei giardini, dedicandosi definitivamente ed esclusivamente alla produzione, ampliandola. La sua esperienza nel giardinaggio lo porta presto a creare un portfolio di piante unico nel suo genere, capace di competere a livello nazionale e non solo.

1999

La ricchezza dell'assortimento inizia a destare gli interessi dei vivai più grandi d'Italia. I principali acquirenti a livello nazionale giungono al vivaio con camion vuoti, portando tutto lo staff dei vivai a lavorare ad intermittenza per riempirli. Così nasce la tradizione condivisa di andare a mangiare a cena fuori tutti insieme, dopo un grande acquisto.

2000

Leonardo, dodicenne, si affaccia in azienda per la prima volta da bracciante agricolo, facendo piccoli lavori. "Quando la sera torni a casa con la schieda dolorante dalla fatica, se sei stato utile, ti sentirai soddisfatto" : ecco la frase che Stefano, ogni giorno, dice al suo staffa e a suo figlio.    

2004

Tra i fiori più belli dell'anno arriva l'ultimogenita Delia Capitanio.

2005

Leonardo cresce e, insieme al fratello Simone, inizia a lavorare costantemente al fianco del papà Stefano. La prima paga fu un Nokia N-Gage, che gli costò 3 giorni di duro lavoro con la potatura di 400 calistemmi.

2006

Stefano fonda, insieme a 6 colleghi, l'ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti ed Esportatori) della quale sarà vice presidente.

2008

L'azienda giunge a 35 ettari di estensione. Il processo di espansione, iniziato nel 1997, termina con l'acquisto di Casale e Gradone, portando a 80 il numero dei dipendenti. L'azienda ha voglia di andare avanti ed è totalmente proiettata alla crescita, realizzando investimenti per prepararsi a commesse sempre più grandi oltre i confini nazionali.

31 maggio 2008

Questa è una data critica che segna uno dei momenti più dolorosi dell'azienda: improvvisamente Stefano viene a mancare, lasciando l'azienda senza guida nel momento più cruciale della sua crescita. Leonardo termina gli studi  pochi giorni dopo: abbandona ogni desiderio di carriera accademica, prendendo le redini dell'azienda e del percorso tracciato da papà Stefano.

2009

Lo spirito combattivo e lavorativo di Stefano non abbandona l'azienda che, al di là della tragedia vissuta e sotto il nuovo controllo, riesce a chiudere l'anno con una crescita importante. Proprio durante quest'anno si realizza la prima giornata nazionale del vivaismo mediterraneo, tenuta presso i Vivai, con la consegna della borsa di studio Stefano Capitanio.

2010

La prima fiera internazionale di Atene che, di lì a pochi anni, dette ai vivai il grande onore di partecipare alle piantumazioni del Parco posto all'interno della capitale ellenica.

2011

I vivai hanno un nuovo Head Quarter, con più uffici e un call center per offrire un servizio d'avanguardia a tutti i clienti.

2014

La crescita non si ferma e Simone, che non ha neppure il tempo di terminare gli studi informatici, torna in Puglia per affiancare il fratello Leonardo, assumendo il controllo delle attività di produzione.

2015

La piaga della Xylella è una minaccia incombente su tutti i vivaisti di Puglia. I Vivai avviano una collaborazione con l'Università di Bari per un progetto di ricerca teso alla definizione di un protocollo di produzione capace di ottenere in Puglia piante 100% libere dalla Xylella. Leonardo conduce e perfeziona nei suoi vivai una tecnica di piantumazione e coltura: nasce così i Lynfa. 

2016

Nel Giardino Botanico viene inaugurata Farfalia, la prima casa di farfalle autoctone in Italia. Il 15 aprile nasce Stefano, figlio di Leonardo. L'azienda continua così il suo percorso di crescita, con i piedi ben radicati nelle terre di Contrada Conghia a Monopoli e gli occhi puntati alle stelle.